Se il crowfunding ha avuto successo questo lo dobbiamo sopratutto alla tenacia di una donna che, con il suo spirito libero, crede sempre che i buoni progetti vadano sostenuti, con chi può mettere a disposizione il proprio talento. Ebbene noi del wine&tarantafest vogliamo lasciarvi con il suo racconto, un racconto che sintetizza molto bene il festival, la location, i gusti e i sapori. Ci vediamo l’anno prossimo più forti che mai.

Grava la bonaccia non bava di vento alita intorno

Neanche l’ondeggiar di un filo di grano.
Fa caldo. C’è il sole. I preparativi fervono. Un paese in fermento. Il palco anzi due son quasi pronti. Gli stand a destra e sinistra di una stradina secondaria principale presentano i loro prodotti. Il profumo del maialino allo spiedo emanato dalla colata del grasso a contatto con la fiamma dopo ore sul girarrosto aleggia nell’aria. La mescola di fumo e carne grigliata riempie l’aria.
La fragranza dei vari cibi si sovrappone e fa venire l’acquolina in bocca allo giungere continuo della miriade di gente vieppiù numerosa, la quale con bramosia e circospezione si avvicina ora all’uno ora all’altro bancone con curiosità ed un certo imbarazzo nella scelta di cotanta bontà.
Nei vicoli, nelle case dalle porte spalancate si intravedono le signore coi loro abiti a fiori e grembiule e cuffietta rimestano i ‘pizziddi” fritti in grandi pentoloni attaccate ai fuochi del gas nonostante il caldo torrido.
La musica dei vari gruppi risuona per i vicoli freschi. Urla incitanti e mani alzate di ragazzi giunti da ogni dove preannunciano ed accolgono i Modena City.

19990221_10155501489458200_8448633207578427682_nD’altronde la scelta azzeccata di portare un gruppo affermato ed apprezzato si è rivelato un successo assicurato sia nell’attirare massa che nel far conoscere il paese.
Te..ora era un caleidoscopio di emozioni, trasmesse attraverso l’intreccio di parole, suoni, immagini e profumi dove le percezioni ed i sensi si sono uniti in un caldo abbraccio corale.
Plauso ai giovani (e non), bello ed energizzante rapportarsi a loro, sono propositivi, lungimiranti e freschi con talvolta il rischio del fascino e dall’altra l’intriganza di un miope. Poiché laddove non si può cambiare il vento si possono però raddrizzare le vele!
Ma l’estate è ancora lunga. Di paese in paese di festa in festa n
e sentiremo di musica, di profumi, di odori, ne sentiremo ancora di sensazioni, di percezioni e di emozioni. E quel temporale che fa chiudere gli ombrelloni, accantonare le sdraio, che fa luccicare gli occhi di nostalgia e dolce malinconia, che cancella le impronte dei piedi nudi sulla sabbia deve ancora arrivare. L’estate, che ti regala quei raggi caldi, obliqui e netti che ti riscaldano il viso ed il core è appena cominciata.

Nicole Casale

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